Clima della Valle del Crati
Il clima della Valle del Crati può definirsi continentale, infatti essendo incastonata tra catene montuose non risente l’influenza del mare. Questo determina elevate escursioni termiche sia giornaliere che annuali ed una scarsa ventilazione che favorisce l’inversione termica. Le precipitazioni avvengono con correnti occidentali, mentre con correnti da NE, E o SE solitamente, la zona ricade in ombra pluviometrica.
L’inverno è relativamente freddo e caratterizzato da periodi piovosi alternati a periodi anticiclonici. La media nivometrica dell’ultimo ventennio è di circa 15 cm ; non sono rare nevicate copiose (vedi 8/3/05 32cm e 16/12/07 40cm). Le nevicate si hanno, solitamente, con correnti in quota da NNW, oppure da SW con venti da SE al suolo, in seguito ad un periodo freddo, tale da creare un cuscinetto freddo (alcune tra queste configurazioni sono irruzioni fredde dalla Valle del Rodano con minimo barico sul basso Tirreno o irruzioni fredde orientali con minimo barico sul Golfo di Taranto; senza cuscinetto freddo al suolo per veder nevicare in città servono termiche di almeno -3°C ad 850hPa). In condizioni anticicloniche, con cielo sereno e assenza di vento, l’irraggiamento permette alle temperature minime di scendere notevolmente e di raggiungere, anche spesso valori negativi (in media si hanno 22 giorni di gelo ogni anno); in tali condizioni sono frequenti foschie o nebbie d’irraggiamento.
La primavera vede un calo dei giorni perturbati ed un graduale aumento delle temperature; spesso in questo periodo possono verificarsi colpi di coda invernali (vedi nevicata del 07/04/03) ed anticipi d’estate.
L’estate è calda con massime che raggiungono spesso i 30°C ma la notte o grazie all’irraggiamento o grazie alla brezza è relativamente fresca. L’umidità di giorno è bassa rendendo il caldo più sopportabile; valori di umidità relativa sono invece maggiori in città. Scarsi sono gli apporti precipitativi limitati a temporali intensi ma di breve durata.
L‘autunno è caratterizzato da frequenti giorni perturbati per correnti umide Atlantiche. Spesso si verificano le prime ondate di freddo, specie in novembre (vedi nevicata del 22/11/98) e colpi di coda estivi, con le ultime giornate di caldo (le classiche Ottobrate).
Gli estremi termici sono: -10.0°C (42′) e 43.7°C (57′).
- Dati climatici medi trentennio 1971-2000:
| mese | Tnm | Txm | Tmm | mm |
| gen | 3.3 | 11.7 | 7.4 | 120.0 |
| feb | 3.2 | 12.5 | 7.7 | 104.3 |
| mar | 4.9 | 15.5 | 10.1 | 92.8 |
| apr | 7.3 | 18.9 | 13.0 | 73.2 |
| mag | 11.7 | 24.4 | 18.0 | 45.6 |
| giu | 15.3 | 29.2 | 22.2 | 19.8 |
| lug | 17.9 | 32.8 | 25.3 | 13.3 |
| ago | 18.0 | 33.1 | 25.4 | 20.9 |
| set | 14.8 | 28.3 | 21.3 | 47.0 |
| ott | 11.1 | 22.9 | 16.8 | 100.8 |
| nov | 7.1 | 16.7 | 11.7 | 131.5 |
| dic | 4.4 | 12.9 | 8.6 | 111.8 |
| anno | 9.9 | 21.6 | 15.6 | 881.2 |
legenda:
Tnm = temperatura media minima mensile
Txm = temperatura media massima mensile
Tmm = temperatura media mensile
mm = accumulo medio mensile di pioggia in mm